Antonelio

AntonelioAntonelio ha 25 anni e vive ormai a Parigi. Fa ricerca di marketing presso una famosa casa di profumo. Ha cominciato a frequentare BENEDICT SCHOOL a cinque anni, due volte a settimana col suo quadernone pieno di scarabocchi e le tasche piene di caramelle. All’inizio veniva solo per giocare, ma gioco dopo gioco ha imparato l’inglese. Nel 1990, appena teenager, mentre in Italia freme la febbre dei Mondiali, lui vola in America e se la cava benissimo con il suo inglese targato Benedict. Dopo, vola altre volte per i nostri stages estivi in Inghilterra o in Irlanda. Quando si diploma, parla ormai un inglese fluente, ma continua a frequentare Benedict School e i suoi corsi avanzati. Prende i gradi maggiori del Trinity College e l’accesso all’insegnamento. Aver cominciato così presto con noi, gli consente di acquisire naturale dimestichezza anche con altre lingue, com’è confermato da certi studi scientifici, impara infatti il francese, mastica lo spagnolo e, durante una vacanza in Grecia, è l’unico del gruppo col quale viaggia a spiccicare parole dell’idioma greco già sul ponte della motonave: ascolta e incamera, ripete e si connette alla struttura linguistica. L’esperienza Benedict gli torna utilissima in quel caso. Dopo i fatti dell’11 settembre 2001, come tantissimi giovani, si appassiona al mistero di quel conflitto: frequenta un corso di arabo, presso BENEDICT SCHOOL e già nel 2003 se la cava a contrattare da solo coi commercianti della Medina di Tunisi e l’anno dopo a NY da indicazioni nella loro lingua madre ai tassisti, quasi tutti arabi, della Grande Mela. Tutti lo hanno in simpatia per la capacità di passare da una lingua all’altra e, due anni dopo, in Canada, rimasto solo per strada, durante una tempesta di neve viene caricato da un tassista grazie al suo inglese arabo. All’università frequenta i corsi di economia, l’inglese lo aiuta tantissimo. Continua a studiare l’arabo e i madrelingua inglesi e francesi lo riconoscono per uno di loro. Durante le vacanze estive vola all’università di Damasco per perfezionare l’arabo. Gli tornerà utile quando farà il primo stage importante durante il corso di specializzazione a Parigi, pr un lussuoso marchio di moda: tutti i quadri arabi voglio parlare con lui. La conoscenza delle lingue si rivela un tesoro prezioso. Poco prima di laurearsi, l’università gli propone uno stage di sei mesi a Shangai, il motore economico finanziario della Cina. Non si perde d’animo e subito dopo un recente Natale, vola in estremo oriente. Torna sei mesi dopo che si fa capire dai cinesi disseminati in Europa. Forse proprio grazie a questa ultima chance, la più esclusiva casa di profumi lo pretende come stagista nel proprio staff: il DG della casa lo invita durante la pausa a scambiare quattro chiacchiere con lui, per… parlare un po’ in italiano.

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